La carenza di personale medico presso l'ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone ha spinto le autorità locali a cercare soluzioni alternative per garantire il corretto funzionamento della struttura. Tra le misure adottate, è stata coinvolta una decina di medici in pensione che hanno prestato servizio presso l'ospedale, per supportare l’attività sanitaria. Sebbene questa iniziativa non possa risolvere completamente il problema della carenza organica, rappresenta comunque un passo importante onde evitare un collasso della struttura.
Novità importanti per la sanità molisana sono state annunciate dall'assessore regionale alle attività produttive, Andrea Di Lucente, durante il telegiornale delle 14 su Tele Molise. http://www.telemolise.com/view.php?idfilmato=181498812821012025084834&tipo=tg
Questa sera, presso l'ospedale San Francesco Caracciolo di Agnone, si terrà la seconda riunione con i medici pensionati e le autorità locali, dopo l'incontro iniziale di sabato 18 gennaio presso il comune,coordinato dal sindaco Daniele Saia.
A partecipare all'incontro, previsto nel tardo pomeriggio, sarà anche il direttore generale dell'ASREM, Giovanni Di Santo, che discuterà con i medici pensionati, già disponibili, per definire un percorso comune volto a rispondere alle necessità sanitarie del territorio. L'assessore Di Lucente ha confermato che circa dieci medici pensionati hanno aderito all'iniziativa, mettendo a disposizione la loro esperienza per migliorare i servizi sanitari locali.
Un altro tema centrale della riunione sarà l’attivazione della nuova TAC di ultima generazione, recentemente acquistata per l'ospedale, che verrà utilizzata per gli esami diagnostici che richiedono l'uso di mezzo di contrasto. Di Lucente ha annunciato che il dottor Paolantonio, anestesista di lunga esperienza, ha dato la sua disponibilità per un anno, con l’obiettivo di rendere operativa la nuova apparecchiatura.
Questo impegno rappresenta un segnale positivo per la comunità locale, che potrà beneficiare di una maggiore qualità dei servizi sanitari grazie alla sinergia tra professionisti del settore. Sebbene non si tratti di una soluzione definitiva alla carenza di personale, l'iniziativa potrebbe fungere da modello per rafforzare l’assistenza sanitaria in tutto il Molise, rispondendo alle sfide del territorio.
La stampa non e' stata invitata a partecipare