Agnone, una delle città più significative del Molise, sta vivendo un periodo di crescente difficoltà economica e sociale, che si manifesta con la chiusura di numerosi negozi e attività storiche. Entro la fine dell’anno, si prevede la chiusura di una salumeria, un bar e un mini market, aggiungendosi a una lunga lista di esercizi commerciali che non riescono a far fronte alla crisi. Recentemente, sono già stati chiusi uno sportello bancario e un negozio di abbigliamento storico, segnali inequivocabili di un territorio che soffre, con il rischio di veder sparire la sua identità commerciale e sociale.
Nel frattempo, i giovani del Molise si trovano a dover affrontare un’altra realtà drammatica: la difficoltà di indipendenza economica. Nel 2021, il 66,6% delle famiglie con figli in Molise ospitava almeno un maggiorenne, la percentuale più alta d’Italia. Questo dato evidenzia la mancanza di opportunità lavorative, l’alto costo della vita e la difficoltà di affrancarsi economicamente per i giovani. La situazione è aggravata dalla scarsità di un adeguato sistema di welfare e da una carenza di servizi che spinge molti giovani a rimanere a vivere con i genitori, a volte anche per prendersi cura degli anziani familiari.
Con il Natale alle porte, la situazione economica di Agnone e di tutto il Molise rende ancora più urgente un cambio di prospettiva. È fondamentale che, durante le festività , si scelga di fare acquisti nei piccoli negozi di quartiere, evitando di cedere alla tentazione degli acquisti online su piattaforme come Amazon o a distrazioni come il Black Friday. Sostenere le attività locali non è solo una scelta economica, ma un gesto concreto per mantenere viva l'economia e la comunità . Se i negozi chiudono, il territorio rischia di morire lentamente, privandosi di uno dei suoi principali motori vitali.
Acquistare nei piccoli negozi durante il periodo natalizio significa dare un segnale forte a chi ogni giorno lotta per mantenere viva l’economia locale. Si tratta di un'opportunità per sostenere le famiglie e i lavoratori che fanno del commercio una delle loro principali fonti di reddito, senza dimenticare che ogni acquisto può contribuire a mantenere attivo il tessuto sociale e a contrastare il progressivo spopolamento che colpisce la regione.
Le piccole attività sono essenziali non solo per l’economia, ma anche per la vivibilità del nostro territorio. Se non facciamo la nostra parte, Agnone e altre realtà simili potrebbero vedere chiudere le ultime botteghe storiche, spingendo ulteriormente la regione verso l’oblio. A Natale, quindi, più che mai, è fondamentale fare scelte consapevoli e sostenere le imprese locali, per non lasciare che il nostro territorio scompaia nel silenzio dell’indifferenza.