La sentenza del Tribunale collegiale di Pescara (Carmelo De Santis presidente, Gianluca De Falco e Massimo De Cesare giudici a latere) è arrivata dopo quattro ore di camera di consiglio a cinque anni dallo scoppio dello scandalo che il 14 luglio 2008 travolse la Regione Abruzzo con l’arresto del governatore Ottaviano Del Turco (centrosinistra) insieme ad assessori e consiglieri regionali, manager pubblici e privati. Nel procedimento giudiziario sono state interessate ben 25 persone e due società .
Il Tribunale ha inflitto oltre a quella di Del Turco (9 anni e 6 mesi) altre otto condanne: all’ex parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu, quattro anni; all’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, nove anni; all’ex segretario dell’ufficio di presidenza della Regione, Lamberto Quarta, sei anni e sei mesi; all’ex assessore regionale alla Sanità , Bernardo Mazzocca, due anni (pena sospesa); all’ex assessore regionale alle Attività produttive, Antonio Boschetti, quattro anni; all’ex capogruppo in consiglio regionale del Pd, Camillo Cesarone, nove anni; a Francesco di Stanisalo, ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, due anni (pena sospesa). Il Tribunale ha inoltre condannato l’ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, grande accusatore di Del Turco, imputato e allo stesso tempo parte offesa, a tre anni e sei mesi. Sono stati invece assolti l’ex assessore regionale alla Sanità nella giunta di centrodestra Vito Domenici, Angelo Bucciarelli, ex segretario dell’assessore Mazzocca, e Gianluca Zelli, ex amministratore Humangest.
''E' un processo che e' nato da una vicenda costruita dopo gli arresti, cioe' senza prove. Hanno cercato disperatamente le prove per 4 anni e non le hanno trovate e hanno dovuto ricorrere a una specie di teorema e con il teorema hanno comminato condanne che non si usano piu' nemmeno per gli assassini in questo periodo. Io sono stato condannato esattamente a dieci anni di carcere come Enzo Tortora".
Lo ha detto al Giornale Radio Rai l'ex governatore della Regione Abruzzo Ottaviano del Turco, condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi nel processo per la 'sanitopoli' abruzzese.
"Penso che la giustizia abbia bisogno di una grandissima riforma. E la gente continua a pensare che il problema sia Berlusconi - prosegue - No, il problema e' questa giustizia. E' l'intreccio tra le carriere dei magistrati inquirenti con quelle della magistratura giudicante. Questo porta a delle contraddizioni spaventose e irrisolvibili''.